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I Musei d’arte sacra non sono depositi di reperti inanimati,

ma perenni vivai, nei quali si tramanda nel tempo
il genio e la spiritualita della comunita dei credenti.
(Giovanni Paolo II)

 

 

IL MUSEO

Brevi cenni storici

Il Museo Diocesano nasce nel 1999, su iniziativa di Mons. Giuseppe Casale, per “promuovere l'amore per l'arte e al tempo stesso impedire la dilapidazione del cospicuo patrimonio cultuale dell’antica e illustre Diocesi di Bovino”. Chiuso nel 2006, per lavori di ristrutturazione e di adeguamento degli ambienti, il nuovo e più accogliente museo è stato inaugurato e riaperto al pubblico il 23 aprile 2008, da Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo di Foggia - Bovino. La realizzazione del museo, destinato a raccogliere, in loco, le memorie del passato, assume un’operazione di rilievo e densa di significato e si presenta come un importante strumento di tutela, conoscenza e fruizione di opere e oggetti di notevole pregio artistico come tele, statue, calici, crocifissi, ostensori e paramenti sacri, valorizzandone il significato storico e religioso.

L’architettura e l’allestimento

Il progetto di ripristino del castello di Bovino, uno dei complessi storici più interessanti della cittadina, e il successivo allestimento museale, affidati all’arch. Michele Stasolla, sono stati affrontati assumendo, come dato iniziale, il valore storico e artistico del contenitore e la tipologia del museo stesso, per creare, praticamente, un “Museo nel Museo”. Tale concetto, peraltro auspicato, se inizialmente ha posto una serie di problemi strutturali, nel contempo ha offerto un  notevole stimolo alla progettazione, proprio per la varietà architettonica degli ambienti che, pur costituendo un vincolo nella definizione del percorso espositivo, permettevano di valorizzare al meglio i materiali esposti e gli spazi nei quali questi ultimi avrebbero trovato sede.

L’architetto, ispirandosi a concetti organizzativi e funzionali all’avanguardia, ha affrontato i temi dell'accoglienza, dell'esposizione flessibile, della conservazione dei materiali, della sicurezza, del comfort e della comunicazione, dotando lo spazio espositivo di sicuri impianti di sicurezza. Le grandi vetrine, provviste di un sistema di climatizzazione con filtraggio dell’aria, per il perfetto controllo del microclima, sono organizzate con supporti ed espositori molto flessibili e caratterizzate da un sistema di illuminazione a fibre ottiche e led. 

La preparazione delle sale, i pannelli espositivi, la disposizione scenografica e le didascalie sono state curate da Claudio Grenzi. L’attuale allestimento è predisposto per una mostra permanente, ma sono previsti anche spazi per mostre ed allestimenti temporanei. Questi spazi espositivi saranno parte di un progetto più ampio, individuato nel complesso architettonico, che ospiterà attività di ricerca, di studio, congressuale e di accoglienza.

L’insieme di tali attività stimolerà un sistema sinergico che avrà risvolti positivi nel tessuto sociale della città di Bovino sia dal punto di vista occupazionale che da quello culturale, contribuendo alla dinamica ricerca - crescita - occupazione.

 
2008 | By Grande_M & Della Vista_D in Design | SITO IN ALLESTIMENTO